Hai trovato un animale selvatico in difficoltà?

Un uccellino a terra, un riccio ferito, una tartaruga sulla strada, un rapace che non riesce a volare. Nelle campagne della Valle d'Itria capita spesso. Ecco come aiutarlo e quando invece è meglio lasciarlo stare.

Cosa fare, passo per passo

  1. Osserva prima di toccareNon sempre ha bisogno di aiuto: leggi qui sotto i casi in cui è meglio lasciarlo dov'è.
  2. ProteggitiAnche un animale piccolo, se è spaventato, può beccare, graffiare o mordere. Indossa dei guanti oppure prendilo avvolto in un asciugamano, con mani leggere.
  3. Buio e silenzioIl buio lo calma. Una scatola appena più grande di lui, bucherellata per l'aria, è la sistemazione migliore: tienila lontana da cani, gatti e confusione.
  4. Non nutrirloNé cibo, né acqua, né medicine: un animale debole rischia di soffocare e ogni specie ha bisogno di cure diverse.
  5. Chiama il centro di recuperoTi dicono come comportarti e dove portarlo. I numeri sono qui sotto.

Quando è meglio non intervenire

Quale tartaruga d'acqua dolce hai trovato?

Nei canali e negli stagni vicino alla costa possono vivere due tartarughe d'acqua molto diverse. Per riconoscerle basta guardare la testa.

Testuggine palustre europea

È la nostra: guscio scuro e basso, spesso punteggiato di giallo, testa senza macchie colorate. Nel Brindisino vive in poche zone umide, come la riserva di Torre Guaceto. È rara e protetta dalla Direttiva europea Habitat. Se è ferita o in pericolo chiama il centro di recupero. Se invece sta bene e attraversa la strada, spostala sul bordo verso cui andava: in primavera le femmine lasciano l'acqua per deporre le uova sulla terraferma.

Tartaruga americana (Trachemys)

Ha una macchia rossa o gialla dietro ogni occhio e striature gialle sul collo. Per anni è stata venduta come animale da compagnia e molte sono state abbandonate: oggi in natura è una specie invasiva che toglie cibo e spazio alla testuggine nostrana. Non va liberata in uno stagno né tenuta in casa (D.Lgs. 230/2017): chiama il centro di recupero e chiedi dove consegnarla.

Per legge la fauna selvatica appartiene allo Stato (legge 157/1992). Non si può tenere in casa né curare da soli: va consegnata ai centri autorizzati.

Provincia di Brindisi – Centro Recupero Fauna Selvatica, Ostuni Il più vicino a Cisternino. Contrada San Lorenzo (SP 19), Ostuni. Gestito per la Provincia di Brindisi. Tel. 0831 303018 · 328 284 7108 · WhatsApp 335 678 0665 Di solito aperto nei giorni feriali al mattino: chiama sempre prima di andare.
Provincia di Bari – Osservatorio Faunistico Regionale, Bitetto Il centro regionale di recupero della fauna selvatica. Ambulatorio veterinario: 080 540 6976 · osservatorio.faunistico@regione.puglia.it Di solito dal lunedì al sabato al mattino (martedì e giovedì anche nel primo pomeriggio): chiama sempre prima di andare.
Provincia di Taranto – Centro Prima Accoglienza Fauna Selvatica, Manduria Casa del Parco – Masseria Marina, San Pietro in Bevagna (incrocio SP 137 – SP 141), Manduria. Tel. 331 976 8753 Chiama prima di andare per sapere orari e modalità di consegna.
Tartarughe marine e animali in mare Guardia Costiera: 1530
Fuori orario o se non rispondono Carabinieri Forestali: 1515 · Numero unico di emergenza: 112

Recapiti verificati a novembre 2026 sui siti della Regione Puglia (Osservatorio Faunistico Regionale), della Provincia di Brindisi e della LIPU: possono cambiare. Se non sai come comportarti, puoi chiamare anche l'ambulatorio per un primo consiglio.